Recensione su Milano Nera

Recensione su Milano Nera

Le indagini di Milena Costa: L’estate dei dieci temporali e L’ombra del viandante

di Lucia Cristiano

Milena Costa è vicequestore aggiunto in un angolo profondo della Sicilia. Vive da sola, ha lasciato da anni ormai la casa della sua infanzia. Anche la madre di Milena è partita, per l’Australia, è andata a trovare la sorella e per ora non ha intenzione di fare rientro. Ma nella partenza ha dimenticato lo scialle di pizzo nero che insistentemente chiede alla figlia ad ogni telefonata. Ed è proprio per compiere il volere materno che Milena deve rientrare nella casa della madre. Non ne ha per niente voglia, ma lo deve assolutamente fare. O vorrebbe farlo, perché purtroppo quando sta quasi per entrare nella casa, un odore inconfondibile per un poliziotto la distrae dall’arduo compito del recupero dello scialle. Proprio nella casa di fronte c’è un cadavere, e non un cadavere qualunque, ma quello della vecchia megera. Apparentemente è un infarto, ma sul luogo del delitto Milena trova un biglietto bruciacchiato, con un proverbio siciliano. I decessi “strani” si susseguono e sempre il vicequestore trova biglietti con proverbi siciliani che sembrano annunciarne la morte. Le vittime di questi delitti che solo apparentemente sembrano decessi naturali sono persone che Milena conosce fin dall’infanzia e inizia un viaggio dove presente e passato si intrecciano e nei suoi ricordi di bambina potrebbe forse esserci la chiave per risolvere il mistero.

 

 

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