Cocktail in pink dal sapore Sud Orientale

Cocktail in pink dal sapore Sud Orientale

di Giovanna Cascone

Un premio letterario e un giallo ambientato nella Vittoria dei nostri giorni ed ecco servito un cocktail in pink dal gusto sud orientale. La mano delicata, appassionata e a tratti ironica, ma mai esagerata della vittoriese Mariella Sparacino colora di rosa l’estate scoglittese. Da un lato l’ormai collaudato Premio letterario della critica Ninfa Camarina, evento culturale ideato nel lontano 1998 dall’associazione Kamguidata dalla stessa Mariella Sparacino ed Enza Iurato, e dall’altro lato il primo romanzo della Sparacino l’Estate dei dieci temporali (eLit) edito Harper Collins. Due momenti diversi ma legati da un solo nome: Mariella Sparacino. Il premio letterario è tornato, dopo una breve pausa, ad illuminare il panorama culturale ipparino tagliando l’ambito traguardo dei vent’anni. Un ritorno ricercato e sostenuto a gran voce dalle associazioni culturali Antea, Filo di Seta e dei club service Fidapa e Inner Wheel, realizzato attraverso il bilancio partecipativo durante l’amministrazione Moscato, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Siciliana e l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia. Inizialmente dedicato a racconti e poesie inedite, il premio ha cambiato pelle arricchendosi di nuove sezioni e diventando nazionale: nel 1999 fu introdotta la sezione Premio Ninfa d’Argento, dedicato a personaggi illustri siciliani e la sezione Premio Virgilio Lavore; nel 2008 è diventato Premio letterario della Critica, a cadenza biennale, conquistando un vasto spazio nel panorama dei premi letterari italiani.
Il Premio ha una formula originale: il vincitore, autore di opere inedite di narrativa italiana, viene individuato sulla base delle recensioni già pubblicate da testate giornalistiche, sempre diverse, grazie alla collaborazione di una giuria di prestigio composta da giornalisti. Il ventennio è stato costellato da tanti nomi illustri e da donne che hanno saputo rendere le diverse edizioni speciali. Una su tutte, l’edizione 2012 con il Premio Letterario della Critica alla palermitana Simonetta Agnello Horby con il libro Un filo d’olio.

Ma ancora, le edizioni 2000, 2005, 2010 e 2014 rispettivamente Ninfa d’Argento all’editrice Elvira Giorgianni Sellerio, alla scrittrice Silvana Grasso, all’architetto Maria Giuseppina Cannizzo e la cantautrice Cassandra Raffaele. Questi sono solo alcuni dei nomi che la città di Vittoria ha avuto il piacere di premiare. Anche l’edizione 2018 ha ospitato una donna: si tratta della giornalista Lidia Tilotta che, insieme a Pietro Bartolo, hanno ottenuto una Menzione Speciale della Giuria per il romanzo Lacrime di sale. Libro dall’alto valore simbolico, tratta il dramma del fenomeno migratorio dei popoli con occhi appassionati. Racconta la cruda realtà di una tragedia epocale, senza falsi miti, che si consuma lungo le nostre coste. Il premio si è svolto nell’antica cornice del Cortile delle Grazie ed è stato accompagnato da eventi collaterali che hanno arricchito, ancor più, l’offerta culturale della serata: Il Centro Donna e la pittrice Silvana Amarù hanno organizzato la mostra di pittura Ninfa in pink; la Biblioteca comunale Angelo Alfieri ha realizzato la Mostra del Libro Antico; l’artista Arturo Barbante e Luciano D’Amico hanno curato la Mostra Ipparini. L’estate in rosa, dunque, non inizia e non finisce con il Premio Ninfa Camarina ma continua con una serie di iniziative cosiddette pink: dalle mostre di pittura al Faro di Scoglitti alla passeggiata in bicicletta a Scoglitti ideata dalla professoressa Anna Chiaramonte, presidentessa Unicef Vittoria e CittadinanzAttiva-Tribunale per i Diritti del Malato Vittoria-Scoglitti-Comiso, e realizzata insieme all’Uisp, all’A.S.D Ciclo Sport e il comune di Vittoria, alla mostra dell’artigianato femminile locale e pubblicazioni di libri. Tra questi, l’inedito thriller l’Estate dei dieci temporali (eLit) di Mariella Sparacino, edito Harper Collins, collana Harmony-eLit. Il nome della Sparacino, in questo 2018, torna più volte e sempre per momenti culturali di rilievo. 

Non svelo i misteri che si avvicendano nel giallo che da poche settimane è nelle edicole italiane, contestualmente non posso non sottolineare l’importante traguardo raggiunto da una donna che non ha mai abbandonato il suo primo amore: la passione per la scrittura. La Sparacino ha iniziato la sua carriera  con la stesura di racconti di fantascienza, premiati in diversi concorsi; con l’Estate dei dieci temporali  conquista prima la casa editrice Harper Collins, poi si aggiudica un posto di tutto rispetto nelle vendite ebook per la collana eLit Harmony, voci italiane dal digitale al cartaceo. Adesso approda nelle edicole italiane e nelle spiagge ipparine. Tanti appassionati di gialli hanno deciso di puntare sull‘Estate dei dieci temporali  e le innumerevoli recensioni apparse sul web lo dimostrano. Diversi i particolari che saltano all’occhio e che meritano attenzione: intanto le avvincenti storie della protagonista, il vice questore aggiunto Milena Costa, si svolgono nella Vittoria dei nostri giorni – anche se l’autrice evita di citarla quasi a lasciare un velato dubbio nei lettori – e in autunno, non in estate come potrebbe far pensare il titolo del romanzo; non mancano i ricordi d’infanzia e il forte richiamo a pagine buie della Sicilia di circa quarant’anni fa attraverso il racconto, garbato, della vergogna dei manicomi in cui venivano rinchiusi i bambini negli anni ’60. Il romanzo, inoltre, si arricchisce di un tormentone, lo sciallo nero di pizzo della madre, che resta insoluto e che ritroveremo, in modalità diverse, nei prossimi romanzi. Eh si, avete capito bene, la storia del vice questore aggiunto Milena Costa continua, come anticipato dalla stessa autrice: L’Estate dei dieci temporali – commenta Mariella Sparacino – è solo il primo di una serie di romanzi che avranno come protagonista il vice questore Costa. – Giovanna Cascone

 
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